Zero day, la nuova serie thriller sulla sicurezza informativa
Zero day, miniserie creata da Eric Newman, Noah Oppenheim e Michael Schmidt e diretta da Lesli Linka Glatter, ha fatto il suo debutto su Netflix il 20 febbraio scorso, generando parecchie discussioni.
Connessa al tema della sicurezza informatica, ci mostra un’America alle prese con eversione e terrorismo. George Mullen, ex-presidente, è chiamato a risolvere una situazione critica per il Paese: un attacco informatico terroristico, che ha colpito ogni dispositivo elettronico e provocato la morte di migliaia di vittime.
La serie, che rappresenta uno dei thriller politici più realistici degli ultimi anni, è capitanata da una star del cinema: Robert De Niro, che torna agguerrito, come ai vecchi tempi, in un ruolo notevole. L’attore non ha certo perso la sua maestria, interpretando un uomo afflitto da preoccupazioni e paure, ma allo stesso tempo risoluto e intenzionato a porre fine, al più presto, agli attacchi che stanno mettendo a repentaglio il Paese, tentando di lottare per distinguere le illusioni della sua mente dai fatti reali.
Già dal titolo capiamo a cosa andremo incontro, in quanto lo Zero day è, in effetti, un attacco che si verifica quando i malintenzionati accedono ad un sistema sfruttando una vulnerabilità della sicurezza in un programma software, lasciando al programmatore zero days, cioè nessun tempo, per risolvere il problema.
Oltre ad avere un cast eccezionale e una trama intrigante, Zero day ha senza dubbio una sceneggiatura di alta qualità, che rende la serie ricca di tensione e suspense. Inoltre, ci mostra come la nostra identità reale sia ormai vittima di quella digitale e come un attacco di questo tipo potrebbe mettere in ginocchio qualsiasi nazione.
Il rischio della serie, tuttavia, è quello di risultare, per alcuni, difficoltosa da capire e a tratti monotona. Lo spettatore, infatti, soprattutto se non si intende di temi simili, fatica a capire determinati termini, tecnologie e ideologie. Rimane, invece, una serie avvincente per chi ha più familiarità e interesse per queste tematiche.
Dunque, Zero day è di sicuro tra le serie, oggettivamente, più ben riuscite dell’anno, tralasciando i propri gusti personali. Mette in guardia su un problema attuale e verosimile, mostrando il peso della sicurezza informativa in un mondo schiavo della tecnologia.
Virginia Porcelli