Intersezioni: mini ciclo di conferenze fra storia del territorio, architettura, toponomastica e letteratura

Al Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento

 

Venerdì 4 febbraio, alle ore 16:00, il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento presenta un ciclo di mini conferenze dedicate alle INTERSEZIONI fra storia del territorio, architettura,  toponomastica e  letteratura.

In questo primo appuntamento, i professori Cristiana Luzi e Gianmaria Bagordo ci condurranno alla scoperta della sperimentazione architettonica fra le due guerre, unica e peculiare nel contesto della bonifica pontina, e tesseranno un filo ideale che da Virgilio,  passando per Dante, Pasolini e Pennacchi, giungerà fino ai coloni pometini.

 

 

 

L’ingresso è gratuito e consentito solo con Green Pass rafforzato. Obbligo di mascherina FFP2.

La prenotazione è obbligatoria.

 

Per info e prenotazioni:
0691146500
museocittadipomezia@comune.pomezia.rm.it



“Veni, sponsa, de Libano. Le figure femminili nella Divina Commedia”  29-30-31 ottobre 2021 a Pomezia

Pomezia celebra 82 anni dall’inaugurazione della Città e il secondo compleanno del Museo città di Pomezia
29-30-31 ottobre 2021 al Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento

 

Il prossimo il Museo Città di Pomezia – Laboratorio del Novecento vedrà la ricorrenza del suo 2° Anniversario e la ricorrenza dell’82° Anniversario della inaugurazione della Città, che festeggeremo con l’Evento culturale dedicato al VII Centenario della morte di Dante Alighieri.
Il progetto “, , . ”, i cui contenuti scientifici nascono dall’incontro e dalla costruttiva collaborazione tra la Direttrice del MCPLab900, Claudia Montano, e la Presidente del CSFI, Roberta Fidanzia, è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio per Biblioteche, Musei e Archivi – Piano Annuale 2021, L.R. 24/2019.
è articolata in tre sessioni su tre giorni:
– – dalle ore 17.00 alle ore 20.00 sessione dedicata alle figure femminili nell’Inferno;
– – dalle ore 17.00 alle ore 20.00 sessione dedicata alle figure femminili del Purgatorio;
– – dalle ore 10.00 alle ore 13.00 sessione dedicata alle figure femminili del Paradiso.
Saranno ospiti illustri Relatori appartenenti al mondo accademico e culturale italiano. La kermesse sarà accompagnata da interventi musicali e dalla declamazione di poesie inedite e di versi danteschi.
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Domenica 31 Ottobre alle ore 16.00 verrà inaugurata la Mostra Figure femminili della Divina Commedia nelle tavole di Gustave Dorè, selezionate e presentate sotto forma di riproduzioni delle tavole dell’artista e incisore francese Gustave Dorè (1832-1883), che come noto ha illustrato meravigliose edizioni della Divina Commedia, e di cui nel 2022 ricorre il 190° Anniversario della nascita. Le sue incisioni rispecchiano un gusto romantico, accostato a una visione epica e drammatica, attraverso la quale ha fornito una sua personale interpretazione del Medioevo. La Mostra, composta da nove pannelli, tre per ciascuna Cantica, è corredata da testi esplicativi, attraverso cenni biografici e/o simbolici, dei personaggi rappresentati e da versi estratti dai Canti che Dante vi ha dedicato. Un decimo pannello è dedicato alla illustrazione dell’intero progetto dedicato al femminile nella Divina Commedia, i cui contenuti scientifici nascono anche al fine di valorizzare il Museo Città di Pomezia e la sua missione, accogliendo nella propria sede espositiva un artista la cui opera grafica è stata un riferimento iconografico imprescindibile per i molti registi del cinema del XX secolo.
‘ ̀ a mezzo email: museocittadipomezia@comune.pomezia.rm.it
oppure telefonando al numero 0691146500 negli orari di apertura del Museo (martedì-venerdì 9,30-12,30/16,30-19,00; sabato e domenica 10,30-12,30/16,30-19,00).

COMUNICATO STAMPA




DANTEDI’, 25 marzo giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri

Pomezia celebra il sommo poeta insieme alle scuole con il progetto Sol Indiges. Arte pubblica a Pomezia tra mito e futuro

Si celebra oggi il DANTEDI’, giornata nazionale istituita dal Ministero della Cultura in onore di Dante Alighieri di cui quest’anno celebriamo i 700 anni dalla morte. La Città di Pomezia si inserisce nella rete degli eventi e delle iniziative organizzate in tutta Italia con un progetto che vede coinvolta la Città in diverse fasi.
Il progetto del Comune di Pomezia dal titolo Sol Indiges. Arte pubblica a Pomezia tra mito e futuro a cura di Marcello Smarrelli, in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere, prevede interventi artistici sulle pareti esterne della Biblioteca comunale e nelle scuole Orazio e Marone di due artisti di fama internazionale, Agostino Iacurci e ivan (Ivan Tresoldi).
Sol Indiges è il nome del santuario dedicato al dio Sole progenitore di tutte le cose, sorto nel luogo dello sbarco di Enea, alla foce del Numico presso Lavinium – che sorgeva nella campagna limitrofa alla città di Pomezia – ma è anche l’epiteto con cui l’eroe fondatore venne definito dai Romani. Le opere previste intendono riannodare il filo della storia contemporanea di Pomezia con quello del mito legato alle sue origini attraverso le figure di Enea e di Virgilio, personaggi-riferimento per il poeta Dante.

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“E’ il contributo di Pomezia alle celebrazioni in occasione dei 700 anni dalla morte Dante – spiega la vice Sindaco Simona Morcellini – Storia e mito si incontrano con l’arte contemporanea per raccontare al mondo il ruolo chiave che il nostro territorio ha avuto nella fondazione di Roma e l’importanza dei suoi eroi nel mondo culturale, letterario e politico dantesco. Il progetto propone una narrazione inedita della Città che vuole tracciare un file rouge tra mito, storia e presente, proiettando i luoghi simbolo della cultura, come la biblioteca e la scuola, verso un futuro di bellezza e di luce per Pomezia e per tutti quelli che la abitano”.
L’iniziativa ruota attorno alla street art e si inserisce in una visione più ampia che mira al coinvolgimento degli studenti in questo anno così delicato. Ad aprile sarà ufficialmente inaugurata l’opera “L’antiporta” che Agostino Iacurci sta realizzando in questi giorni sulle facciate esterne della biblioteca comunale, mentre ivan tornerà in Città a ottobre per la sua “Chiamata alle Arti – Fare Scuola”, progetto che vede coinvolte le scuole medie Orazio e Marone.
“Vogliamo condividere il progetto con l’intera comunità scolastica del territorio, con visite guidate e momenti di formazione – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – Il valore aggiunto è infatti il lavoro con gli studenti e il coinvolgimento in presenza negli interventi artistici che saranno effettuati ad ottobre sugli edifici scolastici, che sono la seconda casa dei nostri concittadini più giovani. Gli studenti inizieranno il prossimo anno scolastico con un’esperienza formativa straordinaria, che coniuga storia, arte e letteratura mettendo al centro l’identità di Pomezia”.
La collaborazione tra Comune di Pomezia, Fondazione Pastificio Cerere e scuole vede oggi al centro la celebrazione del sommo poeta, anche se a distanza, con un video di presentazione del progetto del direttore artistico Marcello Smarrelli, visibile al link: e la spiegazione completa del progetto stesso che l’Amministrazione ha voluto inviare a tutte le scuole come contributo al Dantedì, occasione per una formazione dedicata a Dante, ma anche per sensibilizzare studenti e famiglie al progetto Sol Indiges. Arte pubblica a Pomezia tra mito e futuro, che diventerà parte integrante del paesaggio urbano e della vita cittadina.
Comunicato Stampa Comune di Pomezia



“Fatti non foste a viver come bruti”

750 anni dopo la nascita di Dante Alighieri

750 anni fa nasceva uno dei capisaldi della letteratura italiana, unico ed inimitabile: Dante Alighieri. Quest’anno ricordiamo il suo anniversario di nascita tramite eventi organizzati in tutta Italia. Nonostante siano passati così tanti secoli da quell’epoca così distante a noi quale è il Medioevo, ritroviamo ancora temi di grandissima attualità all’interno delle sue opere.

Dante è sempre stato un uomo di cultura e non solo: era appassionato di politica, innamorato della filosofia e un uomo esiliato e condannato. Egli fu uno dei primi ad interessarsi allo studio della lingua e dei dialetti, definendo anche l’italiano che parliamo oggi. Fu il creatore della famosa “donna angelo” e il primo a coniare i termini “bello stilo” e “stilnovismo”, corrente letteraria di cui lui stesso sarà uno dei massimi esponenti. Fu anche un uomo di Chiesa, ma capace di condannare gli stessi papi che hanno abusato del loro potere.

Superbo, insicuro, combattuto. Insomma, fu un uomo in ogni senso e visse una vita tormentata, tra passione e dolore. Nella sua più grande opera, Dante esprime se stesso, la sua evoluzione e ascensione.Analizza l’amore lussurioso, provocato dalla stessa letteratura, definendolo primordiale e peccaminoso. Amore che si contrappone a quello spirituale e di elevazione. Condanna anche se stesso, mettendosi così in discussione. Condanna i corrotti, i politici e gli ecclesiastici.

Ecco come magicamente tutto si ricollega in quelle pagine, capaci di farci scorgere i fili conduttori che collegano la storia, tutta la storia, letteraria e non. Per questo motivo ci sentiamo tanto coinvolti nelle celebri terzine della “Divina Commedia”: possiamo rivederci ed identificarci in esse. Oggi forse più che mai, un passo in particolare ci coinvolge maggiormente, ossia quello del canto XXVI dell’inferno. Le parole di Ulisse, il cui spirito arde nella bolgia dei consiglieri fraudolenti, sono così d’impatto tanto da non poter essere mai dimenticate. Perché nella vita ci vuole curiosità, ci vuole passione, ci vuole coraggio. Bisogna viaggiare, conoscere e avere sete di sapere. Bisogna avere uno sguardo capace di puntare più in là dell’orizzonte, ma al contempo bisogna essere consapevoli dei propri limiti.

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza