Il tempo è denaro… mettiamolo in banca!

 

Dopo le polemiche degli ultimi giorni abbiamo voluto incontrare Serena De Paolis, coordinatrice della Banca del Tempo pometina, per conoscere meglio lei e questa realtà presente ormai da quasi 2 anni sul territorio.

Serena ha vissuto quasi sempre a Pomezia, lavora ed è mamma di 2 bambini di 3 e 6 anni, impegnata nel sociale dal 2012 quando si è occupata insieme ad altre mamme della costituzione dell’associazione “Le mamme di Pomezia” della quale è ora Vice presidente

serena

Abbiamo chiesto a Serena: Come nasce l’idea della Banca del tempo?

In realtà è stata un’idea di una mamma associata, venuta fuori durante una delle prime riunioni. L’idea mi ha subito entusiasmato tanto da spingermi a documentarmi sull’argomento e così ho scoperto l’Associazione Nazionale Banche del tempo e che organizzavano dei corsi per aprire e gestire le BDT. Così a Gennaio 2014 sono riuscita a partecipare a questo corso. Appena finito il corso, uscì un bando comunale per l’affidamento della gestione di una Banca del tempo nel comune di Pomezia al quale abbiamo partecipato come associazione. Insomma, un’idea buttata lì per caso, nel giro di un anno, grazie all’impegno e ad una serie di eventi fortuiti, è diventata realtà. Lo sportello pometino è attivo dal 24 Marzo 2014.

Come funziona il meccanismo della Banca del Tempo?

La BDT è un’organizzazione in cui i soci “correntisti” scambiano tra loro servizi, esperienze, saperi, donando un po’ di tempo agli altri. Non si tratta di volontariato ma di un dare e avere. Ognuno ha un proprio conto corrente e un libretto, ma invece di depositare soldi si depositano ore. Per fare un esempio io posso donare 2 ore per fare una torta e riceve in cambio 2 ore di giardinaggio. Le proprie ore si possono utilizzare anche per partecipare a dei corsi che dei professionisti correntisti possono decidere di mettere a disposizione con le loro ore. La cosa fantastica di questo progetto è che tutte le attività hanno lo stesso valore, un’ora di consulenza legale vale come un’ora di  pulizie in casa, il concetto fondamentale è la pari dignità.

Quanti iscritti ci sono e di cosa vi state occupando in questo momento?

Al momento la BDT conta 156 iscritti, un numero esorbitante rispetto ad altre realtà d’Italia.  Tanto per fare un esempio la BDT di Santarcangelo di Romagna (che a Maggio del 2015 ha festeggiato i suoi 20 anni di attività) ha 50 iscritti, che in termini di rapporto iscritti/abitanti ha lo stesso valore ma è come dire che in 2 anni a Pomezia si è fatto il lavoro di 20. Evidentemente con l’apertura di questo sportello pometino si è andati a colmare un vuoto, ovvero quello di riuscire a coordinare cittadini volenterosi di collaborare mettendo in campo le proprie capacità ricevendo altre prestazioni in cambio, il tutto in modo gratuito. In fondo ognuno di noi sa fare qualcosa da poter mettere a disposizione degli altri, l’amicizia e l’uguaglianza sono i valori che animano le banche del tempo.

Al momento stanno andando molto bene gli scambi one to one, sono un po’ in carenza gli scambi di gruppo, che sono quelli che coinvolgono più persone come laboratori di informatica o di inglese… tutte idee che abbiamo intenzione di portare avanti ma che al momento non sono realizzabili per mancanze logistiche, ma abbiamo presentato la domanda per avere uno spazio all’interno della “Casa delle associazioni”, il famoso villino sequestrato alla mafia, come altre associazioni siamo in attesa di sapere l’esito di questo affidamento, se dovessimo avere uno spazio potremmo portare a termine diverse iniziative che abbiamo in progetto.

Al momento qual è la vostra sede operativa?

La BDT è ospitata all’interno della Biblioteca comunale di Largo Catone, lo sportello è aperto il martedì dalle 16 alle 17.30 e il mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 11.30. Per contatti siamo disponibili allo 0691146535 oppure tramite e-mail all’indirizzo [email protected]

serena2Nei giorni scorsi avete ricevuto pubblicità gratuita da un giornale locale, ha voglia di spiegarci, il CASO ciclamini?

Mi viene da sorridere in quanto per noi non c’è nessun caso ciclamini, ci dispiace soltanto che si voglia far passare per propaganda un’azione proposta da un’associazione apolitica. Andando sui fatti concreti, ogni volta che uscivamo dalla biblioteca, passando per la piazza, lo sguardo si posava sui vasi spogli alle finestre del comune, così quando è uscito il regolamento di cittadinanza attiva abbiamo proposto come BDT, in collaborazione con l’associazione le mamme di Pomezia, di prenderci cura del verde all’interno della casa comunale. Al momento siamo in 6 coinvolti in questa iniziativa ma altri correntisti si sono fatti avanti. Ci tengo a precisare che non è stato il Comune a chiederci questi interventi ma è un servizio che abbiamo proposto noi. La BDT dispone di un monte ore generato dalla partecipazione alle attività di gruppo dal quale verranno prese le ore per ripagare i correntisti che partecipano a questa iniziativa.

Ringraziamo quindi Serena per la sua disponibilità ma anche e soprattutto per il suo impegno come cittadina attiva all’interno del Comune di Pomezia.




Tempo libero, non solo relax

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È forse la maggiore contraddizione dei nostri tempi, quella di non avere tempo. La vita frenetica che conduciamo ci porta a macinare tanto e tutto ogni giorno, dalla colazione ai chilometri per andare al lavoro, agli amori e a desiderare di avere tanto tempo libero per ricaricare le batterie.
È un tempo libero inteso sia come ‘libero dal lavoro’ che ‘totalmente disponibile’ per attività di svago, d’interesse personale o comunque di godimento privato. D’estate ne abbiamo di più e lo destiniamo preferibilmente a vacanze, divertimento e relax.

Ma non solo. Infatti sempre più persone lo impiegano in attività concrete e produttive, unendo apprendimento e distrazione,utilizzandolo per ampliare o affinare le proprie competenze personali, come per esempio lo studio di una lingua straniera, la frequenza di corsi di fotografia, di giardinaggio, di musica, o per fare la manutenzione della propria casa.
C’è pure chi ne fa un uso sociale, a sostegno delle persone più bisognose di assistenza e cure, un uso altruistico del tempo che dona benefici sia a chi lo riceve che a chi lo dà: come stare vicino a genitori anziani in difficoltà o dedicarsi ad attività di volontariato. Quest’uso produttivo del tempo libero richiede determinazione e impegno, spesso anche economico, ma è senz’altro un’occasione per fare del bene in primis a noi stessi, dedicando energie positive alla nostra crescita individuale, e poi per sentirci più soddisfatti come esseri umani.
L’etimo tempo libero proviene dal latino licet, liceità come mancanza di costrizione. Nella nostra accezione va considerata con il termine otium della tradizione romana, contrapposta a negotium, il lavoro, gli affari, un tempo in cui si può dar libero corso al pensiero, al distacco, all’estraneazione.




Un anno con voi

Un anno con voi, un anno di Pomezianews

E’ passato quasi un anno dalla nostra prima pubblicazione e non possiamo che ringraziare tutti coloro i quali – e sono davvero tanti – in un modo o in un altro hanno voluto partecipare al dibattito sulla nostra Città, scrivendo gli articoli sulle pagine del sito, commentandoli o solamente leggendoli.

Qual era stato il nostro impegno?

Conoscere o approfondire la conoscenza delle problematiche di Pomezia, creando una rete civica seria, competente e punto di riferimento per tutti i cittadini.

Ci siamo riusciti?

Personalmente penso di si, basta dare un’occhiata ad alcune statistiche che gratificano l’impegno di tutti noi, cittadini attenti al proprio territorio, verso il comune obiettivo della costruzione di un vero e proprio diario di rete: gli articoli pubblicati da novembre 2013 sono stati circa 200, letti per ben 156 mila volte, con 800 lettori ad articolo.

In questo primo anno di vita del blog, abbiamo cercato di raccontarvi come la nostra Pomezia sta cercando di risollevarsi da una situazione economico-finanziaria davvero drammatica;  come questa strada verso il completo risanamento è ancora lunga e si interseca inevitabilmente con i problemi comuni – ahimè – a molte altre realtà locali: prostituzione, disoccupazione, tutela del territorio e dell’ambiente, sicurezza, erogazione dei servizi alla cittadinanza.

Abbiamo cercato di fotografare la situazione della nostra Città, di raccontarvi gli eventi che hanno animato il territorio e, infine, di aprire una finestra verso il cinema e la cultura in generale.

Qualcosa si muove? Qualcosa sta cambiando?

Sicuramente si registrano alcuni segnali positivi: arriva l’acqua potabile (finalmente!) anche a Santa Palomba, nuova viabilità viene inaugurata, si aprono parchi pubblici, viene ampliata e fornita di apparecchiature tecnologiche la biblioteca comunale, solo per citarne alcuni ultimi.

E’ naturale che ancora moltissimo va fatto, nonostante i fondi per gli Enti locali siano sempre pochi, pochissimi e i problemi quotidiani da affrontare sempre tanti, forse troppi.

Il prossimo anno, il 2015, sarà un anno fondamentale: per la nostra Città, che dovrà confermare i piccoli incoraggianti segnali di ripresa.

E per il nostro blog, che dovrà diventare sempre più un punto di riferimento per tutti i cittadini  che, insieme a noi, vorranno contribuire alla crescita di una seria rete civica di informazione territoriale.




A POMEZIA IL TEMPO E’ PIU’ IMPORTANTE DEL DENARO: IL COMUNE ADERISCE UFFICIALMENTE ALLA BANCA DEL TEMPO

 Certo, ne avevo sentito parlare e, per questioni legate al mio lavoro, ne avevo apprezzato l’idea e il valore sociale; ma vedere e toccare dal vivo l’entusiasmo e la voglia delle persone che animano la Banca del Tempo di Pomezia mi ha molto colpito.

Con l’approvazione della delibera di G.C. n. 244 del 20/12/2013  ha origine l’idea di una Banca del Tempo pometina: vince il bando, per iniziare quest’avventura bellissima, l’Associazione “Le Mamme di Pomezia”, che inaugura lo sportello alla fine di marzo 2014.

E’ una Banca particolare quella del Tempo: non circolano soldi, ma idee e solidarietà e i “correntisti” possono essere singoli cittadini, ma anche le Associazioni, i Comitati, le Scuole, i Centri Anziani e il Comune stesso.

La finalità del progetto è, infatti, la promozione di iniziative atte a favorire lo scambio di attività e servizi tra le persone e a valorizzare i rapporti umani e solidali.

Solo un cenno storico sulle BdT.

Le Banche del Tempo nascono negli anni ’80 in Gran Bretagna con il nome di Local Exchange Trading System (LETS), per poi sconfinare in Francia, Spagna, Olanda, Germania e Sud America con l’idea originale di diffondere una “economia alternativa”.

In Italia il termine “Banca del Tempo” arriva agli inizi degli anni ’90 e viene usato per la prima volta a Parma: sarà poi la sperimentazione effettuata da un gruppo di donne di Santarcangelo di Romagna a far conoscere a livello nazionale e internazionale il progetto.

Ma veniamo a noi.

L’8 agosto scorso il comune di Pomezia è diventato ufficialmente correntista della Banca del Tempo: dopo un breve incontro con alcuni rappresentanti delle Banche del Tempo di Roma Capitale, nel corso del quale sono state scambiate buone pratiche e condivise esperienze che potranno portare in futuro a fattive collaborazioni, il Sindaco Fabio Fucci e la Vice Sindaco Elisabetta Serra hanno ufficialmente iscritto l’Ente alla BdT, siglando una collaborazione già avviata a marzo con l’Associazione “Le Mamme di Pomezia”.

“Con questa iscrizione il Comune entra a pieno titolo a far parte di una rete sociale importante nel territorio – dichiara il Primo Cittadino – Lo scambio di attività e servizi tra i cittadini senza la mediazione del denaro valorizza le relazioni umane e mette a disposizione della Città competenze e tempo: vogliamo che le istituzioni siano protagoniste nella costruzione e nello sviluppo di questa esperienza”.

“Ad oggi – afferma Serena De Paolis, coordinatrice della BdT Città di Pomezia – sono ben 92 gli iscritti alla nostra  Banca del Tempo, di cui circa il 60% donne, con un’età che va dai 10 ai 70 anni. Siamo molto contenti di come quest’esperienza sociale e di aggregazione è partita e sta evolvendo; per me è fondamentale il principio della pari dignità, tutti i servizi hanno il medesimo valore…per cui un’ora di consulenza legale, ad esempio, è equivalente ad un’ora donata da una donna che stira. Oggi è un giorno importante, perché con l’adesione ufficiale del comune di Pomezia alla BdT si rafforza il legame di collaborazione con la nostra Amministrazione che, sin dall’inizio, ha creduto e puntato su questo progetto e, quindi, sui valori della  solidarietà e dell’aggregazione sociale”.

In questo modo, il senso di cittadinanza viene espresso proprio attraverso la partecipazione alla vita sociale e la consapevolezza del senso di appartenenza amplifica il senso di sicurezza della collettività: la politica fa bene ad essere in prima linea in queste iniziative e l’auspicio è che intervenga sempre più per governare l’aggregazione offrendo spazi di socialità e fornendo supporto all’autorganizzazione di situazioni funzionali alla coesione sociale.




25 Aprile in piazza tra passato e futuro

imagePiazza Indipendenza è stata la protagonista delle manifestazioni del 25 aprile, data che per Pomezia rappresenta una duplice occasione di festa. Ricorre infatti, oltre l’anniversario della Liberazione dal fascismo, e di conseguenza del termine della funesta esperienza della seconda guerra mondiale, anche l’anniversario della fondazione della città.

Quest’anno si è festeggiato il 76° anniversario dalla fondazione e il 69° dalla liberazione.Curiosa coincidenza se pensiamo che nel 1945 l’Italia si è liberata di chi, pochi anni prima aveva fondato Pomezia ed altre città nel periodo definito “ventennio”.

Dopo tutti questi anni, fortunatamente, molte contrapposizioni si sono attenuate ed è rimasto il desiderio di festeggiare e ricordare due eventi che in un modo o nell’altro fanno parte della nostra storia e che quindi devono rimanere nella memoria come punto fermo e come base per un modo diverso di vivere la comunità.

Una comunità che in questo ultimo periodo, complice anche una crisi che volente o nolente tocca tutti anche se in modo diverso, sta riscoprendo la voglia di riavvicinarsi, di collaborare, di parlare, pur con idee diverse, con l’obiettivo però di “fare qualcosa”.
Ecco quindi lo stimolo positivo delle Associazioni, dei Comitati, dei Cittadini che si riuniscono, propongono e che collaborano con le istituzioni per un modo più “sociale” e proattivo di vivere la Città e la quotidianità.
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Un senso di appartenenza e di cura della nostra città espresso anche dal sindaco Fabio Fucci che ha commentato così la doppia ricorrenza del 25 aprile :

” La nostra Città celebra il 76° anniversario della fondazione e il 69° anniversario della liberazione. Un giorno importante per tutta l’Italia che ricorda la fine dell’occupazione nazista e del ventennio fascista e l’inizio di un’epoca nuova, segnata dalla scrittura della Costituzione, fondamento della democrazia, e dal desiderio di un popolo italiano unito di rifondare il Paese. Celebrare ogni anno la liberazione significa far rivivere la forza di chi ha resistito e combattuto per un’Italia libera, ma soprattutto significa trasmettere ai più giovani il senso di appartenenza alla propria terra, una terra di cui prendersi cura, quotidianamente. E’ per lo stesso motivo che sono orgoglioso di celebrare il mio primo anniversario della fondazione di Pomezia da Sindaco. Perché la nostra Città ha bisogno di cura, quella stessa cura che i nostri padri fondatori hanno messo nella costruzione. Ricordare le origini di Pomezia ci dà la forza per il futuro, perché solo prendendoci cura della nostra Città potremo sentirla veramente nostra“.

Per i pometini la giornata è stata l’occasione per ammirare la campana della fondazione sulla Torre Civica e per partecipare alle attività proposte dalle associazioni in piazza Indipendenza a cui hanno dato il proprio contributo l’Associazione dei Coloni, il Settore Auto e Moto storiche Amici di Singen, il CdQ Nuova Lavinium, l’Associazione La Casa dell’Albero e l’Associazione Le Mamme di Pomezia che ha portato in piazza lo sportello della Banca del Tempo Cittá di Pomezia raccogliendo nuove sottoscrizioni tra cui anche quella del primo cittadino.

 




La Banca del Tempo arriva in piazza Indipendenza

imageVenerdì 25 aprile la Banca del Tempo Città di Pomezia sarà in piazza Indipendenza per presentare direttamente ai cittadini lo sportello, già attivo dal 24 marzo presso la Biblioteca Comunale e con l’occasione raccoglierà nuove iscrizioni.

Abbiamo intervistato la coordinatrice dello sportello Serena De Paolis che ci descrive così il progetto:

“La Banca del Tempo è una sorta di democrazia assoluta in cui il tempo è uguale per tutti, un’ora di consulenza legale vale come un’ora di stiratura, questo significa che tutti i correntisti sono uguali a prescindere dal tipo di prestazione offerta. Si tratta di riscoprire un valore antico come accadeva nelle campagne, o tra vicini di casa quando i nostri nonni si aiutavano tra loro nei campi, le donne si scambiavano le ricette e i vestiti, allattavano i figli delle donne che non avevano latte ossia quando il mutuo aiuto, lo scambio e il baratto erano il pane quotidiano”

Perché è importante avere nel nostro Comune una Banca del Tempo?

“Con l’apertura della Banca del Tempo, l’Associazione di volontariato Le Mamme di Pomezia, intende promuovere l’aiuto reciproco, lo scambio di saperi e servizi, avvicinare le diverse generazioni e creare una rete sociale, tra cittadini, associazioni, comitati ed amministrazione.
Lo sportello permette ai correntisti di mettere in gioco competenze e servizi a costo zero in quanto la moneta di scambio non è il denaro ma il tempo.
Le persone che non lavorano, come i pensionati o i disoccupati, possono trovare nella Banca del Tempo un’occasione per avere un sollievo dalla crisi, perchè possono avvalersi di servizi che non potrebbero pagare in denaro, oltretutto tramite lo scambio non ci si sente più inutili in quanto le proprie conoscenze vengono messe a disposizione per gli altri.
La segreteria della Banca del Tempo riceve le richieste e le smista, ovviamente maggiore è il numero degli iscritti, maggiori sono le possibilità di soddisfare le richieste”

Quali servizi si possono offrire e richiedere per diventare correntisti?

“Le possibilità di scambio sono tantissime ed ognuno può contribuire spesso proprio con quei piccoli servizi che già fanno parte della quotidianità, quelli che le donne e gli uomini di casa sono sempre stati abituati a svolgere come il cambio di una lampadina, la sintonizzazione del decoder, il ritiro della ricetta dal medico, la cura delle piante, aiutare un bambino a svolgere un compito, cucinare qualcosa per una festa o per un anziano, piccole riparazioni domestiche e tanti altri servizi che i correntisti si sentono più idonei a scambiare.”

Quanti sono i correntisti iscritti e quali scambi avete attivato?

“I correntisti iscritti sono attualmente 37 e tra debito e credito sono state movimentate 147 ore. Con gli scambi individuali, ad esempio, abbiamo scambiato una marmellata fatta in casa, consigli pratici per usare l’Ipad, una consulenza psicologica, un allaccio elettrico di un lampadario, un aiuto con il giardinaggio e altri servizi che hanno permesso, in questo momento di crisi, ai richiedenti di risparmiare denaro ma sopratutto di avere un valore aggiunto dato proprio dalle relazioni sociali che nascono da questi scambi.
Inoltre a breve partiranno i primi laboratori, parte fondamentale del progetto, che consentiranno di accrescere la rete di scambi e coinvolgere gruppi di correntisti.
Da maggio inizieremo con il laboratorio di pasta all’uovo, di informatica, di orto in vaso e, per la festa della mamma, un laboratorio di pasta di zucchero per creare una piccola decorazione da poter mettere sulla torta, verranno poi attivati un laboratorio di francese ed uno di spagnolo. In autunno proseguiremo con un laboratorio di norcineria ed uno di saponi, naturalmente speriamo che arrivino anche altri laboratori o incontri anche per fare yoga, ginnastica ed altre attività di gruppo.”

A breve anche il Comune di Pomezia si iscriverà alla Banca del Tempo?

“Il Sindaco Fabio Fucci iscriverà il Comune di Pomezia e fimerà il patto d’intesa, ossia un accordo tra Banca del Tempo e Comune con cui ci impegneremo, come sportello, a valorizzare la socializzazione fra cittadini residenti nel territorio attraverso lo scambio di saperi e servizi fra loro, con le associazioni del territorio e con le istituzioni. Inoltre concorderemo un monte ore annuo da mettere a disposizione per iniziative e servizi del Comune e forniremo informazione ai correntisti iscritti di tutte le iniziative promosse per le quali lo stesso ci chiederà sostegno.
Il Comune invece si impegnerà a dare visibilità allo sportello tramite l’inserimento della Banca del Tempo nel suo sito istituzionale e contribuirà a fornirgli un’idonea pubblicità e supporto sul territorio”

Serena De Paolis conclude sottolineando come:

“I cittadini di Pomezia possono contribuire, tramite la loro iscrizione alla Banca del Tempo, a creare una rete sociale per far fronte alle necessità della vita quotidiana senza spendere nulla, semplicemente scambiando il loro tempo e possono, in questo modo, riscoprire il valore delle relazioni umane.
Lo sportello vi aspetta, presso la Biblioteca Comunale, il lunedì e il giovedì dalle 9.00 alle 11.00 e il mercoledì dalle 16.00 alle 17.30 mentre il 25 aprile saremo in piazza Indipendenza per raccogliere sottoscrizioni ed intrattenere i bambini con la nostra Associazione Le Mamme di Pomezia. Inoltre siamo presenti su facebook con una pagina dedicata e a breve verrà attivato il sito in costruzione http://bdt-pomezia.it/. Invito quindi tutti i cittadini di Pomezia a diventare correntisti per creare nel nostro Comune un’economia relazionale che porterà vantaggi per tutti sia sul piano sociale che su quello economico.”




Operativi gli Sportelli di ascolto del Comune di Pomezia

imageSono le donne le protagoniste attive degli sportelli di ascolto e sostegno ai cittadini attivati dal Comune di Pomezia, in collaborazione con le associazioni del territorio che hanno vinto il bando dedicato, la cui presentazione si è tenuta venerdì 21 marzo presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Pomezia.

Lo Sportello della Banca del Tempo Città di Pomezia è stato presentato dalla coordinatrice Serena De Paolis, dalla sociologa Mattea Monaco dell’associazione “Le Mamme di Pomezia” e dalla presidente dell’Associazione Nazionale Banche del Tempo Marialuisa Petrucci.

“Siamo molto felici di aver vinto il bando come associazione del territorio per la gestione dello sportello di Banca del Tempo – ha dichiarato Serena De Paolis – che è una banca in cui la moneta di scambio non è il denaro ma il tempo. Ogni correntista potrà accumulare nel suo conto-tempo delle ore di credito offrendo dei servizi ai correntisti e usare questo credito per usufruire dei servizi che metteranno a disposizione gli altri correntisti.”

Il tutto avverrà per mezzo di un software predisposto dall’Associazione Nazionale BdT con il quale verrà gestito il credito/debito di ogni correntista. Lo spirito fondamentale è la pari dignità delle persone e dei servizi svolti, in quanto non esistono prestazioni di serie A o di serie B: un’ora scambiata per una consulenza legale ha lo stesso valore di un’ora di compagnia ad una persona anziana.
Altro punto fondamentale è che al servizio potranno partecipare non solo privati cittadini ma anche associazioni, scuole, centri anziani, nello spirito collaborativo che è alla base della riuscita della Banca del Tempo alla quale, proprio in virtù dell’ importanza del valore dato allo scambio ed alla collaborazione, hanno voluto dare il loro contributo con un operatore di sportello anche l’associazione “La Casa dell’Albero”, la Croce Rossa Italiana di Pomezia e Il CdQ “Nuova Lavinium”.

I concetti basilari della Banca del Tempo, la prestazione e l’aggregazione in un’ottica di solidarietà tra persone, sono stati descritti dalla sociologa Mattea Monaco e da Marialuisa Petrucci presidente dell’Associazione Nazionale Banche del Tempo.
Tramite lo scambio può nascere una vera e propria economia relazionale, è infatti la persona al centro della Banca del Tempo in un concetto di reciprocità totale. Al momento sono attive una decina di Banche del Tempo nella regione Lazio, con un coordinamento regionale e con oltre 9.000 iscritti nella sola città di Roma che corrispondono a 100 mila ore di scambi.

La Banca del Tempo, che si fonda sullo scambio gratuito di servizi in ore tra i correntisti,  sarà operativa dal 24 marzo presso la Biblioteca comunale il lunedì e il giovedì dalle 9.00 alle 11.00 e il mercoledì dalle 16.00 alle 17.30.

Lo Sportello di ascolto, informazione e sostegno ai migranti è stato presentato dalla Presidente dell’Associazione “Spirit Romanesc” Dana Ioana Mihalache, dalla responsabile sul territorio Daniela Hondrea con il supporto della psicologa Concetta Ricciardi.

Grazie all’8 per mille, devoluto alla Chiesa Valdese, lo sportello avrà come obiettivo di fornire informazione e consulenza per cittadini migranti, che nel comune di Pomezia sono circa 8.200, un numero che fa riflettere sull’impatto sociale e sull’importanza di uno sportello che possa essere punto di riferimento per l’integrazione dei cittadini stranieri.
Come riporta Daniela Hondrea, responsabile dell’Associazione Spirit Romanesc per il territorio di Pomezia e responsabile dello sportello:
“Lo sportello di Immigrazione è un servizio di informazione e orientamento rivolto ai cittadini stranieri su ogni aspetto legato alla loro permanenza nel Comune di Pomezia. Con lo sportello si intende aiutare gli immigrati per facilitare loro l’accesso ai servizi soprattutto in quegli ambiti dove esistono i maggiori problemi rispetto ai quali sono essenziali l’informazione, la consulenza e l’assistenza al fine di consentire loro il reale godimento dei diritti”.

Lo sportello avrà tra gli obiettivi prioritari quelli di fornire al cittadino straniero informazioni sulla legislazione italiana, sui diritti/doveri dei cittadini e un orientamento ai servizi sociale e scolastici presenti sul territorio. Offrirà un punto di ascolto e di orientamento anche relativamente a discriminazioni subite, alle pratiche sul ricongiungimento familiare e assistenza e orientamento sull’accesso agli alloggi e svolgerà inoltre anche l’importante ruolo di supporto agli operatori che lavorano nelle istituzioni pubbliche come anagrafe, Servizi Sociali, ASL, Comune, Scuole, ecc.
Lo Sportello di ascolto, informazione e sostegno ai migranti riceve ogni martedì dalle 15.30 alle 17.30 presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Pomezia in piazza S.Benedetto Da Norcia 1.

Lo Sportello Donne Pomezia è stato presentato da Claudia Bruno. Già  attivo da gennaio 2013 nella precedente sede presso Camera del Lavoro della CGIL di Pomezia, offre un punto di ascolto, informazione e consulenza dedicato alle donne.

“Allo sportello collaborano otto operatrici – ha dichiarato Claudia Bruno – tra cui psicologhe, sociologhe, giornaliste, allenatrici, attive in vari settori della società e alcune di loro provenienti dal movimento femminista e politica delle donne e quello che offriamo come sportello è prima di tutto ascolto e fornire informazioni utili che possano aiutare le donne presenti nel territorio a mettersi in rete e a uscire dall’isolamento, per cui trattiamo casi di violenza di ogni genere, non solo fisica, sessuale, domestica, ma anche quella psicologica, economica, mobbing sul lavoro. Cerchiamo di fare una mappatura sul territorio per mettere in relazione soggetti, associazioni e persone che collaborino per mettere in comune competenze per far si che una donna non sia più isolata”

E’ infatti l’isolamento il substrato per ogni genere di disagio lavorativo, familiare, relazionale ed è terreno fertile per ogni genere di violenza, perché le donne sono forti soprattutto quando riescono a comunicare tra loro e non si rinchiudono dentro le mura domestiche. Per qualunque tipo di consulenza, sia essa psicologica, legale, medica, ginecologica, economica, lo sportello si avvale dell’apporto di una rete di professioniste che collaborano con lo stesso e che mettono a disposizione da due a un massimo di quattro incontri per poi aiutare ad indirizzare la donna a rivolgersi a strutture con cui lo sportello è in contatto e collabora.

La speranza è quindi quella di riuscire a coinvolgere e a “intercettare” sempre più donne, perché la maggiore difficoltà è l’inibizione della donna nel rivolgersi ad uno sportello di ascolto, nel momento in cui vive un disagio. E’ possibile contattare lo sportello di ascolto sia fisicamente, sia online, tramite il sito www.sportellodonne.wordpress.com o su facebook.

Sportello Donne Pomezia riceve il mercoledì dalle 9.00 alle 11.00 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 presso l’Ufficio Politiche Sociali, piazza San Benedetto da Norcia 1.

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